UN GIORNO A SCUOLA

Famiglie, Infanzia Teor – 15 febbraio 2018

E’ piuttosto difficile raccontare un giorno di scuola con i bambini perché certe situazioni, espressioni, racconti, bisogna viverli, coglierli nell’immediato e gustarli.

L’opinione piuttosto diffusa è che in una scuola dell’infanzia i bambini giocano, stanno insieme, disegnano, dipingono…Sì, tutto questo avviene ma non basta, c’è molto di più; a scuola i bambini imparano le relazioni con altri bambini, in un ambiente che non è la loro casa. Vi pare poco? Certo, ciò è favorito dal fatto che l’ambiente è strutturato per loro, che le maestre propongono attività adeguate e sono a loro disposizione e che il loro tempo scuola dura otto ore al giorno.

Allora cominciamo dall’inizio. I bambini arrivano e mettono nella loro cesta giubbotti e berretti, infilano le pantofole, mettono il buono nell’apposito contenitore e la foto-presenza sul cartellone. Attraverso la routine interiorizzano le prime regole della scuola e poi? Pronti? Viaaaaa! Si gioca liberamente nei vari angoli: travasi, casetta, costruzioni, manipolazione….Le attività guidate cominciano attorno alle ore 9.30-10.00.

A tre anni i bimbi sono impegnati con l’attività psicomotoria in palestra tra morbidoni, scivolate, tunnel, salti per tre mattinate alla settimana, ma anche esperimenti scientifici e sensoriali, come, ad esempio quando abbiamo fatto l’acqua colorata. Assieme ai bambini abbiamo preso dei contenitori pieni d’acqua e la abbiamo colorata con dei coloranti alimentari; abbiamo versato il contenuto nei sacchetti porta ghiaccio e messo il tutto in congelatore. Il giorno dopo siamo andati a controllare e….brrr che freddo! L’acqua si era congelata, ma in aula col calduccio del termosifone il cubetto si è di nuovo scongelato e l’acqua colorata ci è servita per fare dei fantastici disegni ad acquerello!!! Giocando, il bambino ha visto il passaggio dell’acqua dallo stato liquido a quello solido e di nuovo liquido.

A quattro anni l’attività può essere una bellissima esperienza con colori, macchie e “fotocopie manuali” fatte con i colori derivati oppure nello spazio creativo ricco di materiale di recupero e cianfrusaglie dove le opportunità sono infinite. Con i materiali importanti per ciascun bambino portati da casa, assieme alle maestre ed agli amici, si realizzeranno dei capolavori che per soddisfazione e bellezza rimarranno nel cuore.

I grandi di cinque anni si divertono a misurare con i tutoli, con le aste, con i pezzi del meccano, a contare con la bilancia numerica, con i fagioli, a giocare a tombola o a ricercare impronte in giardino mentre si osservano e si colgono i primi fiori assieme a stecchi, sassi, foglie e coccinelle. L’allenamento graduale e costante avviene tramite varie attività, ad esempio con i telai si affinano la coordinazione oculo-manuale e la capacità attentiva mentre si pensa a dove deve passare il filo. Nulla di eccezionale in tutto questo, quello che secondo noi è fondamentale è la partecipazione dei bambini che sono i protagonisti attivi di ogni giornata e di ogni attività. Accanto alla quotidianità ci sono le esperienze speciali. Oggi, ad esempio, tutti assieme ma suddivisi in gruppetti misti per età, nel laboratorio di cucina sono fatti i crostoli per la festa di Carnevale, così come a Natale sono stati preparati i biscotti dei Re Magi e creati gli addobbi, per alcuni dei quali, tipo l’albero ed il presepe hanno collaborato anche i genitori. In particolare per il presepe c’è stata la partecipazione di un esperto che è diventato lo zio adottivo di tutta la scuola e che ha aiutato i bambini a costruire le casette con il gesso e il polistirolo.

Così la giornata trascorre tra esperienze di gioco ed attività anche di vita quotidiana come il pranzo, la merenda o il sonnellino pomeridiano, finché arriva l’ora di tornare a casa con un bagaglio di vita più ricco.

E domani? Domani sarà un altro giorno.